Contagiati di bellezza

virus

Oggi assistiamo alle difficoltà di una mamma e/o di un papà che gestiscono il proprio figlio disabile costretto in casa per il rischio di un contagio da virus che può rivelarsi pericoloso.

Come si può rimanere contagiati dalla bellezza se occorre gestire quotidianamente, 24 ore su 24, le richieste del proprio figlio disabile che si fanno via via sempre più incessanti?!

costretti fra quattro mura

In particolare quella di voler uscire all’aria aperta, soffrendo, vedendosi chiuso sempre fra le stesse quattro mura.

Soffre già una persona qualunque nello stare chiuso in casa a girare per le stanze, senza una boccata d’aria, senza cambiare orizzonte.

Figuriamoci una persona vulnerabile che non si spiega il motivo per cui non cambia mai aria e spazio.

Vivere appieno la bellezza

E allora qual’è la possibilità, la speranza?!

Vivere appieno i momenti con il proprio figlio come non si è mai potuto o voluto fare!

Darsi la possibilità di conoscerlo ancora meglio, in ogni suo gesto, desiderio, abitudine, sguardo, cenno di sorriso, accompagnandolo nelle piccole azioni quotidiane.

Attraverso la piattaforma scolastica online per esempio io e mia moglie stiamo scoprendo, in modo più approfondito, la bellezza di far fare i compiti di scuola a nostro figlio.

Scoprirne le difficoltà e trovare il modo più semplice ed efficace per fargliele superare.

Scuola on-line

Lo osserviamo quando con le sue labbra cerca di superare una vocale od una consonante per comporre una parola.

Quando compie un’addizione e con sorpresa scrive la risposta corretta.

Forse abbiamo delegato troppo alla scuola il ruolo educativo e soprattutto formativo, dimenticando la bellezza della scoperta di nuovi traguardi dei propri figli.

Dovremmo lasciarci di più contagiare dalla bellezza del superamento di un ostacolo più o meno difficile, dalla loro sorpresa nel dominare una rinuncia e/o lottare per risolvere un problema.

Con i loro limiti, i nostri figli ci insegnano a crescerli, formarli, educarli.

Ci regalano le loro emozioni, nuove emozioni mai conosciute in questo tempo di ritrovo forzato e condivisione continua; tutti istanti vissuti come non mai.

Sorprendersi di tanta bellezza

Facciamoci sorprendere da tanta bellezza, da questo tempo prezioso che è tale proprio perché non torna più, è lì in quest’istante di stretta vicinanza, oggi più che mai forzata ma che apre allo stupore.

Per essere contagiati di bellezza basti pensare a quando Gesù diceva che solo chi si farà come bambino entrerà nel regno di Dio.

Proviamo allora a conquistare questo regno; facciamoci bambini con i nostri ‘bambini’, adesso che possiamo farlo ancora di più.

Perché tali sono i nostri amati disabili, grandi o piccoli che siano: vulnerabili e indifesi più che mai, bisognosi più che mai della nostra presenza.

Condividere la disabilità

Pensiamo a tutte quelle persone che in questa situazione di emergenza non possono godere di tanta bellezza, di questo tempo insieme, anche a causa di una lite, un allontanamento, un momento di delusione, di solitudine.

Noi che possiamo e sappiamo cosa vuol dire vivere una disabilità con stupefacente sorpresa, aiutiamo queste persone a non sentirsi sole, scoraggiate, amareggiate.

La bellezza della gioia

Proviamo a comunicare loro la gioia di vivere questo tempo con i nostri figli disabili in pienezza, a trasmettere le nostre difficoltà, fatiche, sofferenze ma anche a condividere questa bellezza piena di stupore.

Andrà tutto bene!

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“Un ascolto offerto per la vita”

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